Cosa sono gli standard di accessibilità WCAG?
Molti Paesi, Italia compresa, adottano le WCAG per garantire l’accessibilità digitale a tutti gli utenti, inclusi quelli con alcune disabilità.
Nell’ultimo periodo se ne parla sempre più spesso, ma perchè? E cosa sono? Cerchiamo di spiegarlo brevemente in questo post.
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Gli standard WCAG
Gli standard WCAG non sono altro che un insieme di regole o meglio di linee guida internazionali che mirano a rendere i contenuti web (e non solo) accessibili a tutti, comprese le persone con disabilità.
Queste linee guida sono state sviluppate dal W3C ovvero il World Wide Web Consortium, un ente non governativo che ha lo scopo di favorire lo sviluppo del web e diffondere la cultura dell’accessibilità della grande Rete.
Le direttive WCAG si basano su quattro principi fondamentali: percepibilità, operabilità, comprensibilità e robustezza, noti anche come POUR, che si traducono in linee guida che aiutano gli sviluppatori a creare soluzioni digitali inclusivi.
Cosa sono nello specifico le WCAG?
Come abbiamo detto nel paragrafo precedente, le WCAG, non sono altre che regole tecniche che offrono soluzioni che mirano a superare le barriere che impediscono la fruizione di contenuti da parte degli utenti con disabilità.
Nello specifico si rivolgono a queste tipologie di disabilità:
- Visive – difficoltà nella percezione dei colorio problemi di vista
- Uditive – sordità o problemi uditivi
- Motorie – difficoltà nel movimento o nell’uso delle mani
- Linguistiche – difficoltà di comprensione del linguaggio o dislessia
- Cognitive – difficoltà di apprendimento o disturbi neurologici
Se andiamo ad analizzare i quattro principi fondamentali su cui si basano le regole WCAG, osserviamo che un sistema digitale deve essere:
- Percepibile – il contenuto e i componenti dell’interfaccia devono essere presentati agli utenti in modo che possano percepirli. Adeguare i contrasti ad esempio è una buona norma.
- Operabile – l’interfaccia utente e la navigazione devono essere utilizzabili anche da chi utilizza tecnologie assistive, come screen reader. Bisogna fornire un’esperienza di navigazione coerente e assicurare che i contenuti siano accessibili da tastiera.
- Comprensibile – tutte le informazioni presenti devono essere comprensibili, così come tutte le funzionalità. Testi chiari e concisi o istruzioni per l’uso sono una buona norma.
- Robusto – le strutture che supportano questi sistemi digitali devono essere sufficientemente robusti per essere letti e interpretati da tutte le tecnologie come browser, lettori schermo, ecc. Una struttua semantica a livello di codice (HTML), gantisce la piena compatibilità con le diverse tecnologie.
Questi 4 principi delle WCAG prendono il nome di POUR (Perceivable, Operable, Understandable, and Robust).
Livelli di conformità delle WCAG
Le WCAG prevedono 3 livelli di conformità: A, AA e AAA.
- Livello A – livello di conformità minima che tende a garantire una struttura digitale parzialmente accessibile
- Livello AA – livello di conformità che viene comunemente adottato, è il livello considerato legalmente accettabile in quasi tutte le giurisdizioni. Migliora significativamente l’accessibilità generale
- Livello AAA – livello di conformità più elevato, richiede tutti i criteri delle WCAG. Punta all’inclusione più completa e richiede criteri avanzati.
La scelta del livello di conformità dipende molto dal contesto in cui deve essere applicato.
Scegliere il livello di conformità non è solo una questione tecnica o normativa. È una scelta sociale: ogni criterio che viene raggiunto è un passo verso un mondo digitale più equo, leggibile e umano.
Conclusione
Le direttive WCAG non sono una semplice checklist, fanno parte di un contesto etico e sociale.
Sono parte integrante della qualità e dell’usabilità del progetto finale.
Avere un sito web o un sistema digitale che rispetti le direttive WCAG significa investire in un futuro accessibile a tutti.
Il tuo sito web è ottimizzato secondo le direttive WCAG?
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